Con il mercoledì delle ceneri prende il via la Quaresima, i 40 giorni che preparano alla Pasqua, festa più importante dell’anno liturgico e per la vita di un cristiano. Per l’occasione la diocesi promuove come di consueto delle Stazioni quaresimali in ciascuna Zona pastorale e la Quaresima di Carità in favore dei più bisognosi che prevede anche la raccolta dell’olio della carità, quest’anno affidata alle parrocchie della Valtiberina; dopo lo scorso anno si ripeterà anche l’iniziativa delle 24 ore per il Signore in programma per il 13-14 marzo. Il nostro Arcivescovo Riccardo ha scritto ai presbiteri una lettera che riportiamo di seguito. «Il Papa ci chiede una “Chiesa in uscita”, e la Benedizione, che tradizionalmente i sacerdoti portano nelle case in avvio di Quaresima, è un modo semplice, ma concreto di essere vicini alle nostre famiglie.
Da secoli la Chiesa si prepara alla Pasqua attraverso un tempo di approfondimento della Parola di Dio, di intensa pratica della preghiera e di gesti di carità operosa. Il Santo Padre, nel messaggio per la Quaresima di quest’anno, chiede “in primo luogo di pregare nella comunione della Chiesa terrena e celeste. Non trascuriamo la forza della preghiera di tanti! L’iniziativa 24 ore per il Signore, cha auspico si celebri in tutta la Chiesa, anche a livello diocesano, nei giorni 13 e 14 marzo, vuole dare espressione a questa necessità della preghiera. In secondo luogo, – prosegue il Papa – possiamo aiutare con gesti di carità, raggiungendo sia i vicini che i lontani. La Quaresima è un tempo propizio per mostrare questo interesse all’altro”.(n.3) In ossequio all’esortazione pontificia, tutto quanto verrà offerto nelle nostre chiese domenica 15 marzo è destinato alla carità, con una grande raccolta che, attraverso la Caritas diocesana, sostenga i più poveri in mezzo a noi. Sarà impegno di ogni parroco far percepire il tempo penitenziale come un momento per dare spazio a Dio, praticando quelle forme ascetiche della nostra tradizione che sono valido aiuto – così ancora il Papa – “a superare l’indifferenza e a vivere questo tempo di Quaresima come un percorso di formazione del cuore”. Anche i piccoli sacrifici, – salvadanai dei bambini, mercatini, risparmi personali quaresimali, ecc… – uniti alla preghiera intensa, giovano alla persona e portano frutti di bene alla comunità intera. Il Signore accolga il desiderio che da ogni parte a Lui si rivolge in questo tempo di Grazia e ci faccia crescere nella santità e nella comunione. Su voi, cari confratelli, e sulle comunità a voi affidate, scenda copiosa la Benedizione del Signore».