San Donato le celebrazioni 2026

La Diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro si appresta ad avviare  le celebrazioni del suo Patrono: San Donato, vescovo e martire.

Come ogni anno il 6 agosto alle ore 21.15 in Cattedrale ci sarà la tradizionale offerta dei ceri da parte dei Comuni della Diocesi, con la partecipazione del mondo della Giostra del Saracino e dei vari gruppi storici presenti nel territorio.

Il 7 agosto, giorno della festa, il Vescovo Andrea presiederà alle ore 11.00 la S. Messa in Pieve ad Arezzo, nella cui cripta è custodita la testa del Santo e alle ore 18.00 in Cattedrale, nella cui Arca sono conservati i resti mortali del Santo.

Altre celebrazioni alle ore 7.00 Lodi e S. Messa, alle ore 8.00, alle ore 10.30 e alle ore 12.00.

Un po’ di storia..

San Donato, secondo Vescovo di Arezzo, fu martirizzato nel IV secolo. È interessante il suo colloquio con Quadraziano, governatore della regione Tuscia-Umbria, che lo ritenne colpevole di disobbedire all’imperatore.

“Il clementissimo Augusto, nostro signore, ha pubblicato un editto che proibisce ad ogni cristiano di annunziare e diffondere la propria religione. Tu al contrario hai continuato a predicare alle popolazioni persuadendole a seguire una dottrina contraria alla religione tradizionale”. 

“Ho invitato ed esortato il popolo ad adorare Gesù Cristo con tranquilla coscienza perché sono sicuro che egli è Dio”, rispose Donato.

“Sacrifica gli dèi”, gli impose Quadraziano, governatore della regione Tuscia – Umbria.

“Offrano pure sacrifici gli infelici che non credono in Gesù Cristo Figlio di Dio”, replicò il vescovo che perciò fu percosso con una pietra sulla bocca. “Questo sempre ho desiderato” affermò Donato.

Quadraziano fece portare un tripode con il fuoco per l’offerta del sacrificio dell’incenso e una piccola statua della dea Giunone e comandò a Donato: “Offri il sacrificio alla dea Giunone”.

“Sacrifica pure ai tuoi dèi che non sono altro che demoni, io intendo solo offrire sacrificio al Signore Gesù Cristo”.

Quadraziano lo condannò alla pena di morte mediante decapitazione. Era il 7 agosto 362.

Il suo corpo fu raccolto dai cristiani e fu sepolto nei pressi di Arezzo sulla collina del Pionta.

 

Sulla tomba del martire prima fu eretta una memoria martiriale dal Vescovo Gelasio, suo successore e più tardi nel 1032, fu edificato un grande tempio dal Vescovo Teobaldo.

 

 

 

 

 

Fonte: Pubblicazione di PESENTI GRAZIANO – San Donato Vescovo di Arezzo, Ed. VELAR, pag. 20-21)

 

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