«Chi ama veramente la pace ama anche i nemici della pace». È questo pensiero di Sant’Agostino che darà lo spunto per il convegno sul tema «Verso un umanesimo dell’incontro e del dialogo con l’altro». L’iniziativa è organizzata dall’ISSR «Beato Gregorio X» e si terrà sabato 28 marzo, nell’Episcopio di Arezzo. A partire dalle 9, dopo i saluti dell’arcivescovo Riccardo Fontana, è prevista l’introduzione di Luca Grion, dell’Università di Udine e presidente dell’Istituto Jacques Maritain. Poi, la relazione di Alberto Melloni dell’Università di Modena e Reggio Emilia, sul tema «Radicalismo della pace e violenza religiosa». A seguire, Roberto Gatti dell’Università di Perugia affronterà il tema «Quale cittadinanza nella società multiculturale?».
A chiudere la mattinata, gli interventi di Franco Vaccari di Rondine Cittadella della pace e di Emanuele Olivieri dell’Associazione Cultura della Pace. L’incontro è pensato come momento di riflessione in vista del 5° Convegno ecclesiale nazionale che si svolgerà dal 9 al 13 novembre prossimi a Firenze e che avrà per tema in Gesù Cristo il nuovo umanesimo. L’appuntamento che si svolge ogni 10 anni arriva in un contesto profondamente mutato rispetto all’incontro di Verona del 2006 quando ancora la crisi internazionale non era scoppiata e al soglio di Pietro si era insediato da poco papa Benedetto XVI. Al centro della riflessione del convegno fiorentino ci sarà il trapasso culturale e sociale che caratterizza il nostro tempo attraverso la lettura dei segni dei tempi e cercando di parlare il linguaggio dell’amore di Gesù.