
“E’ stato un anno ricco della Grazia di Dio, con tanti eventi giubilari, diocesani e a Roma, come l’esperienza particolare del giubileo degli adolescenti in aprile e poi quello dei giovani in agosto, fino al pellegrinaggio diocesano e regionale dell’11 ottobre e l’incontro con Papa Leone.
Ricordiamo gesti e parole di papa Francesco che ha indetto il giubileo con la Bolla Spes non confudit e poi ha aperto le porte sante a Roma.
Un anno singolare anche per la morte del papa argentino e l’arrivo del nuovo papa americano, Leone XIV. Un anno santo che ha visto la presenza delle chiese giubilari in diocesi, con alcune che hanno voluto essere un particolare segno, come la chiesa di Rondine, cittadella della pace e quella in ospedale, con una attenzione di presenza anche nel nostro carcere.
Ognuno di noi potrebbe raccontare qualcosa di questo giubileo e soprattutto fare memoria grata del dono della misericordia di Dio che come ci ricorda l’annuncio dell’anno giubilare, cerca ogni strada possibile per venirci incontro, darci il suo perdono e farci scoprire quanto siamo amati da lui.
…scopriamo alcune coordinate che possono interpretare anche l’esperienza del giubileo e quello che rimane anche dopo la sua chiusura.
Una prima dimensione è quella della appartenenza.
Una seconda dimensione è quella dei legami.
Una terza dimensione è la fecondità della famiglia.
Una quarta dimensione è relativa al comando di Dio che ci ricorda di onorare il padre e la madre,
come anche ci richiamava la prima lettura tratta dal libro del Siracide.
Papa Francesco ci invitava, all’inizio del giubileo, a diventare pellegrini di speranza. Il cammino continua, anche se si chiude il giubileo e ciò che rimane è che siamo ancora chiamati a camminare come pellegrini di speranza“
L’omelia del Vescovo Andrea in occasione della Celebrazione di conclusione dell’Anno Giubilare, domenica 28 dicembre 2025.
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LITURGIA DEL GIORNO