La specifica identità di questo Istituto secolare unisce alla consacrazione, la “missione” verso i sofferenti in una spiritualità di speranza. Fin dalle origini, infatti, l’Istituto ha attinto allo spirito di carità di san Camillo de Lellis. La fondatrice, Germana Sommaruga, dalla “prima idea”, nel 1936, condusse l’Istituto all’approvazione definitiva nel 1961. La Sommaruga, nata a Cagliari nel 1914, durante gli studi universitari “incontrò” san Camillo de Lellis; ne fu affascinata e decise di seguirne la spiritualità, che trasfuse più tardi nella fondazione dell’Istituto, con le varianti specifiche della sua personalità e della sua sensibilità di donna del suo tempo. La spiritualità di questo Istituto anima e illumina ogni aspetto del carisma: la vita consacrata, l’apostolato nel mondo, la “missione” tra chi soffre. “Cristo Speranza” è la sintesi vitale di questa vocazione, è il fulcro che raccoglie intorno a sé ogni aspetto della vita. Tre sono le componenti essenziali e inseparabili del carisma dell’Istituto; esse trovano la propria radice nel Mistero di Cristo, e si
esprimono nel modo di essere e di operare in risposta alla chiamata del Signore: 1) la consacrazione, vissuta come dono nella sequela di Cristo; 2) la secolarità, trova il modello nell’incarnazione di Cristo che ha condiviso la vita della sua gente e del suo tempo; 3) la “missione” come partecipazione alla missione di speranza di Gesù. Per vocazione si cerca di seguire le orme di Gesù, vivendo la missione specifica verso i sofferenti. Pur trovandosi inserite nei propri ambienti di vita e lavoro, le Missionarie vivono rapporti di fraternità autentica e profonda, in una forma particolare di comunione. Il cammino di discernimento e di preparazione è intenso e graduale, e l’impegno formativo dura tutta la vita.

LITURGIA DEL GIORNO