II Movimento delle Diaconie laiche dei Servi di Santa Maria – iniziato l’8 settembre 1982 ad Arezzo, su intuizione di fra Davide M. Montagna, e strutturatosi nel triennio seguente, come forma nuova di vita evangelica nella tradizione dell’Ordine secolare dei Servi – è una memoria esistenziale della celebrazione del 750° dell’Ordine in Italia, alle soglie del terzo millennio della Chiesa cristiana. Dopo una cordiale lettera di comunione del priore generale fra Michel M. Sincerny (Roma, 15 agosto 1989), il capitolo generale dei Servi dell’ottobre 1989 prese atto delle “nuove esperienze laiche che stanno crescendo intorno ai Servi” (tra cui il Movimento delle Diaconie laiche), con l’invito a tutte le comunità dei frati “a prenderne più vasta conoscenza, a condividere con loro il nostro patrimonio spirituale e a sostenerle nel cammino intrapreso”. Il carisma di ogni Diaconia consiste nel prolungare oggi – a livello personale, coniugale e familiare – la presenza ‘misterica’ della Vergine Maria, immagine esemplare di verginità, di sponsalità e di vedovanza. Per questo, a ognuna – nel rito della professione – è assegnato un nome che indica la sua vocazione e il suo servizio, da celebrare ogni anno nella festa annuale in connessione con una memoria liturgica di Santa Maria. L’attività apostolica si esplica nel servizio ecclesiale nella Chiesa locale e nella testimonianza quotidiana della propria speranza contenuta nel nome mariano ricevuto nella professione evangelica.

LITURGIA DEL GIORNO