Società di Maria

I Padri Maristi sono una Congregazione religiosa la cui origine risale alla prima metà del 1800, in Francia, nella zona di Lione, per impulso di un gruppo di preti di quella città guidati da Jean-Claude Colin (1790-1875), che viene considerato il fondatore. Erano tempi di estrema difficoltà. La Rivoluzione Francese aveva sconvolto completamente l’ordine costituito e anche la Chiesa non era stata risparmiata da questa bufera rivoluzionaria. L’intuizione fondamentale di Jean-Claude Colin fu quella di immaginare una Chiesa nuova, non legata ai vecchi schemi di potenza, ricchezza e forza, ma una Chiesa povera, semplice, vicina agli uomini, una Chiesa di misericordia e di bontà, di speranza e di perdono. Insomma, una “Chiesa dal volto mariano”, perché Maria era divenuta per lui l’esempio da cui trarre ispirazione per il modo di agire, di pensare, di comportarsi. Padre Colin riuscì a trasmettere queste sue idee a una ventina di preti del lionese i quali, nel 1836, ricevettero l’approvazione della Santa Sede. Erano convinti di corrispondere a un desiderio della madre di misericordia, desiderio che ritenevano espresso nelle seguenti parole: “Sono stata il sostegno della chiesa nascente; lo sarò ancora alla fine dei tempi”. I primi campi di lavoro furono l’educazione dei giovani nelle scuole, le missioni al popolo, nella Francia scristianizzata, e soprattutto le missioni in Oceania, il nuovissimo continente appena finito di scoprire. Insieme all’entusiasmo degli inizi, cominciarono anche i problemi: padre Pietro Chanel, uno dei primi missionari, fu ucciso per il Vangelo nella sperduta isola di Futuna. È il primo martire dell’Oceania, 28 aprile 1841. Oggi i maristi cercano di essere fedeli all’intuizione di padre Colin: annunciare Gesù Cristo, vivere il Vangelo come l’ha vissuto Maria, con uno stile di vita semplice e familiare, manifestando l’amore di Dio verso gli uomini e le donne del nostro tempo. La Società di Maria, Padri maristi, non si caratterizza né per particolari opere, né per una particolare forma di culto mariano, ma per il suo modo di fare del mistero di Maria nella chiesa la sua ispirazione quotidiana. Nella Società di Maria, la vita di preghiera, la vita comune e le scelte apostoliche manifestano una medesima preoccupazione: pensare, giudicare, sentire e agire in tutte le cose come Maria (Cost. 1872, n. 49). Questo stile di vita, nel pensiero del fondatore, non è riservato solo a preti o suore, ma possono viverlo anche i laici nella loro realtà di vita familiare e di lavoro. Per questo esiste anche un movimento di laici maristi, a cui tutti possono aderire con l’unico impegno di prendere Maria come modello della propria vita. Ed è proprio grazie all’impulso di una laica marista, Françoise Perroton, che ebbe inizio la Congregazione delle Suore Missionarie Mariste. In Diocesi sono presenti nella Parrocchia del Rivaio a Castiglion Fiorentino. Le maggiori ricorrenze dell’Istituto sono: il 28 aprile, San Pietro Chanel; il 23 luglio, promessa di Fourvière a Lione (dodici sacerdoti e seminaristi si impegnarono a fondare una Congregazione che avrebbe portato il nome di Maria); il 29 aprile, la Società di Maria viene ufficialmente approvata da Roma; il 24 settembre, i primi venti maristi emettono i voti di povertà, castità e obbedienza, e padre Jean Claude Colin viene eletto Superiore Generale; il 12 settembre, Santo Nome di Maria – Festa titolare della famiglia marista; il 15 novembre, transito del servo di Dio, Jean Claude Colin, fondatore dei Padri Maristi.

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