Lo sguardo e la voce del pastore. C’è un vedere del pastore che va oltre la dimensione del lavoro verso il gregge. E’ uno sguardo che pian piano vede vita, vede chi si perde, vede per tenere uniti, vede per il bene del gregge e per proteggerlo. Il pastore vede quello che altri non vedono.
Vedere la bellezza, vedere l’invisibile, vedere l’amore.
E’ questo il messaggio di San Donato.
Imparare a vedere l’amore, le opere dell’amore e questo diventa lo sguardo del pastore.
Vedere l’amore prima delle povertà, degli errori, della finitezza di ogni persona.
Vedere l’amore quando arriva a suscitare la vita e lì dove c’è la vita sempre c’è amore.
Vedere l’amore nei gesti di delicatezza e di solidarietà degli altri.
Vedere l’amore nel vivere l’amicizia, i legami e saperli anche riparare e custodire, fino al perdono.
Vedere l’amore che è per te, che raggiunge te, soprattutto quando pensi di non essere amato.
Vedere l’amore quando si accoglie l’altro, nella sua diversità e lontananza.
Vedere l’amore quando si vive una carità sincera.
Vedere l’amore ogni volta che si annuncia il vangelo e si conduce a incontrare Gesù.
Vedere l’amore nel dono della vita, fino al martirio, come San Donato.
Il pastore col suo gregge sa vedere l’amore.
Il dono della vita di San Donato, martire, ci dice che egli ha saputo vedere l’amore.
E’ questa la strada che oggi ci indica San Donato.
Cerca l’invisibile, cerca la bellezza, impara a vedere l’amore.
+ Andrea Migliavacca

LITURGIA DEL GIORNO