È stata inaugurata oggi l’esposizione “Il Libro della Speranza – Un soggetto biblico nel XXI secolo”. Promossa dalla diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e dall’Accademia delle belle arti di Russia, presenta per la prima volta in Italia opere del maestro Aleksandr Smirnov e della prof.ssa Kamilla Chilingarova.
La mostra riunisce realizzazioni d’arte contemporanea, di collezioni pubbliche e private provenienti da vari Paesi del mondo, che raccontano storie dell’Apocalisse capaci di interpretare il passato, valorizzare il sacro e creare un forte legame con il presente. Una mostra da godersi con calma contemplando la minuzia delle chine e degli acquerelli su carta o immergendosi nell’atmosfera rarefatta delle tempere su tavola. Il bianco e il nero, tratti rossi e blu con le venature del lapislazzulo accompagnano il visitatore in un percorso fatto di 38 opere che parlano di maternità e speranza partendo da alcuni brani dell’Apocalisse e dei Vangeli.
“Dobbiamo renderci conto che ogni artista è come un commentatore della Sacra Scrittura – spiega l’arcivescovo Riccardo Fontana -. La Bibbia permette e aiuta ognuno di noi a maturare la verità e la coscienza di ciò che siamo. Ma affinché ciò possa avvenire, occorre considerarsi parte di essa, nella speranza di giungere, con sofferenza e amore, a riconoscersi anche in una sola riga di questo Libro, a partecipare al suo svolgersi. Solo allora – aggiunge l’Arcivescovo – sarà possibile imparare il senso e la pienezza della vita ed incontrare così la Salvezza”.
La mostra nasce da un’idea e dalla passione dell’ingegner Ilya Savelye ed è stata allestita grazie a un progetto e direzione artistica del dott. Domenico Alberti, dell’interior design Luisa Danesi Gori, della direttrice dell’Ufficio diocesano per l’Arte Sacra Serena Nocentini e dell’architetto Gianclaudio Papasogli Tacca. “Il Libro della Speranza – Un soggetto biblico nel XXI secolo” è stato reso possibile grazie al contributo di “Tenuta Il Palazzo” di Arezzo e si avvale del patrocinio del Comune di Arezzo, della Provincia di Arezzo e dell’Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze di Arezzo.
La mostra è a ingresso gratuito ed è stata allestita nella Loggia di San Donato presso la Cattedrale di Arezzo; rimarrà aperta fino al 7 settembre con orario 10-18.
ALEXANDER SMIRNOV
Nasce a Mosca il 13 dicembre del 1957. Nel 1976 si diploma alla Scuola d’Arte di Mosca e s’iscrive all’Università Surichov di Mosca dove nel 1982 consegue la laurea. Nel 1980 organizza la sua prima esposizione e nel 1987 entra a far parte dell’Unione degli Artisti di Mosca. Tutte le sue opere si trovano in collezioni private e museali in Russia, Australia, Inghilterra, Stati Uniti, Germania, Italia e Polonia. Attualmente vive e lavora a Mosca.
KAMILLA CILINGAROVA
Nasce a Krasnodar il 14 settembre del 1982. Nel 2002 si diploma all’Art College di Krasnodar e nell’anno successivo si iscrive all’Università Surichov di Mosca, facoltà di Grafica. Termina gli studi con il massimo dei voti e viene insignita di una medaglia d’oro. Dall’ottobre 2008 insegna dell’Accademia delle Belle Arti di Russia. L’anno successivo entra a far parte dell’Unione Artisti di Mosca, partecipando regolarmente alle mostre collettive. Le sue opere sono esposte in collezioni pubbliche e private in Russia, Lettonia e Germania. Vive e lavora a Mosca.