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Giornata di preghiera per la pace e per il sinodo della Chiesa

Si comunica che la Presidenza della CEI, accogliendo la proposta del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa, ha deciso
di aderire all’iniziativa di celebrare una Santa Messa per l’attuale Sinodo e per le vittime delle guerre in Ucraina e in Terra Santa.

La data scelta per celebrare l’Eucaristia è venerdì 1° marzo 2024.

In allegato il testo della Preghiera dei fedeli predisposto dall’Ufficio Liturgico Nazionale.


📜La “PAROLA” è autorevole: in-segna ,cioè lascia un segno nel cuore di chi la ascolta.🎧❤️
👉Vi aspettiamo questo Sabato 02 marzo alla Lectio Divina con il Vescovo Andrea.
Ore 19:30 presso il Palazzo Vescovile – Arezzo.
🗣a seguire cena insieme 🥤🍽
🤳Conferma la tua presenza con un messaggio whatsapp al numero 3347415228

Sostieni la mia casa

La Caritas diocesana di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e l’Associazione Sichem promuovono per l’anno 2024 un progetto articolato sul tema dell’abitare, capace di sostenere direttamente famiglie e persone e di analizzare le varie forme e le risposte ai bisogni abitativi. Si prevedono interventi di supporto al reddito per la locazione e la gestione della casa per le rette sociali, per la prevenzione sfratto e progetti per la valorizzazione dei servizi di accoglienza e delle forme di co-housing.

Festival dello Spirito

1° EVENTO – LA PAROLA
Lettura Nuovo Testamento (clicca sul tuo gruppo per iscriverti all’evento)

↓↓↓

ISCRIZIONI PER GRUPPO ULTIME DISPONIBILITÀ
23:50-05:00 del 3 marzo

 


A tutta la Chiesa diocesana

La Diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro, il Serra Club Arezzo e l’Associazione culturale Almasen artisti associati sono lieti di annunciare

la Prima edizione del

~ FESTIVAL DELLO SPIRITO  ~

Questo evento intende proporre momenti di riflessione, relativamente alla dimensione spirituale della esperienza umana, tramite alcune modalità di espressione: la parola, l’arte figurativa e la musica, linee guida di questo percorso spirituale sviluppato in vari momenti, che si svolgeranno nel prossimo mese di marzo. Il primo appuntamento si terrà nella Chiesa di San Michele in Corso Italia, nel cuore del centro storico di Arezzo, sabato 2 marzo 2024 alle ore 15.00 e terminerà domenica 3 marzo alle ore 18.00 con la

 Lettura integrale del Nuovo Testamento

Si inizierà con una catechesi del Vescovo Andrea Migliavacca, poi con la lettura dei brani del Nuovo Testamento in maniera ininterrotta, fino alla Domenica 3 marzo, partendo dal Vangelo di Matteo.

Sarebbe molto bello avere una rappresentanza di tutte le realtà diocesane, a partire dai presbiteri, i religiosi, le religiose, i diaconi, i laici impegnati nelle comunità parrocchiali, i giovani, le associazioni e i movimenti diocesani. Ed è per questo che vi chiediamo di leggere un brano del Nuovo Testamento, un’iniziativa che a fronte di un piccolo impegno di pochi minuti da parte vostra, ha un forte valore simbolico e spirituale.

Per coloro che desiderassero dare il proprio contributo vi invitiamo a iscrivervi attraverso i moduli di iscrizione posti in calce alla pagina.

Vi ringraziamo anticipatamente e cogliamo l’occasione per porgere i nostri cari saluti.

Segreteria
del Comitato Organizzatore
del Festival dello Spirito

 

 

La diocesi in festa per la Madonna del Conforto

Grande festa ad Arezzo per la solennità della Madonna del Conforto, caratterizzata da una processione ininterrotta di migliaia di fedeli che sin dalle prime ore del mattino e alla tarda notte hanno affollato la Cattedrale di Arezzo.  La Messa pontificale delle 10.30 è stata presieduta da mons. Mario Delpini, arcivescovo metropolita di Milano, ed è stata concelebrata dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve, dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo metropolita di Firenze e presidente della Conferenza episcopale toscana, oltre che al vescovo diocesano mons. Andrea Migliavacca, da mons. Franco Agostinelli, emerito di Prato, Rodolfo Cetoloni, emerito di Grosseto, Roberto Filippini, emerito di Pescia, arcivescovo Riccardo Fontana, emerito di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Luciano Giovannetti, emerito di Fiesole, e Stefano Manetti, vescovo di Fiesole. Presente anche il cardinale Ernest Simoni, della Diaconia di Santa Maria della Scala. “Oggi mi permetto di salutare in modo speciale un martire vivente, il cardinale Simoni” è stato il saluto speciale con cui Papa Francesco si è rivolto al porporato, prima di abbracciarlo fraternamente al termine dell’udienza di ieri, 14 febbraio, Mercoledì delle Ceneri. “Lui, da prete e vescovo, ha vissuto 28 anni in carcere, il carcere comunista dell’Albania, che forse è una delle persecuzioni più crudeli”, ha proseguito Francesco: “E continua a dare testimonianza. E come lui, tanti, tanti, tanti. Adesso ha 95 anni e continua a lavorare per la Chiesa, senza scoraggiarsi. Caro fratello, ti ringrazio per la testimonianza!”

“Nel paese delle feste fallite i preparativi si svolgono in un clima di grande entusiasmo, si esercitano molte competenze, si dispone di molte risorse, si ascoltano consigli di organizzatori competenti – ha detto l’arcivescovo Mario Delpini nella sua omelia -. Poi viene il momento della festa e la festa finisce in un fallimento. Ne seguono amarezza, risentimenti, sensi di colpa e accuse reciproche. Nel paese delle feste fallite c’è sempre un vino che viene a mancare al momento in cui è più necessario, che la festa sia un matrimonio che si frantuma, una carriera che si spezza, un amore che delude. Ecco da dove veniamo, dal paese delle feste fallite”. Di qui l’invito a seguire la parola di Gesù e imitare il suo esempio: “Come lui è venuto in mezzo a noi non per essere servito, ma per servire, voi mettetevi a servizio, lavate io piedi gli uni agli altri, lasciatevi invadere dalla compassione per la gente smarrita, la gente ferita, la gente disperata e annunciate la buona notizia, l’evangelo della salvezza. Mettetevi a servizio, versate olio sulle piaghe, spezzate il pane con l’affamato. Non pensate alla vostra festa, ma alla festa degli altri. Vedrete moltiplicarsi la gioia se vi prenderete cura della gioia degli altri. Ecco dunque il messaggio della Madonna del Conforto: Qualsiasi cosa vi dica, fatela!”.

Il vescovo Andrea Migliavacca, ha partecipato con gioia alla grande festa di popolo e nel pomeriggio ha presieduto la Messa solenne delle 18, animata dal coro della cappella Musicale della Cattedrale diretta dal maestro Cesare Ganganelli, con all’organo il maestro Eugenio Maria Fagiani.

“Oggi – ha detto il vescovo diocesano Andrea Migliavacca nel suo saluto iniziale alla liturgia – in tanti siamo qui, tanti verranno a venerare e pregare Maria e vogliamo portare qui non solo le preghiere nostre, ma quelle di tutto il mondo e soprattutto la preghiera di chi più soffre e di chi invoca il dono della pace per tutta la terra e soprattutto per la martoriata Ucraina e per la Palestina e Israele. Siamo qui – ha aggiunto il Presule – per la festa della Madonna del Conforto. Mi pare di sentire che lei per prima ci aspettava per accogliere tutte le nostre domande, le nostre preghiere, le nostre attese, ascoltando anche angosce e preoccupazioni, attese e speranza. Lei, la Madre, sa ascoltare e custodire nel cuore. Lei potrà portare a Gesù le nostre preghiere. Lei potrà donare a tutti noi, alla nostra città di Arezzo e a tutta la diocesi aretina, cortonese, biturgense il conforto di cui abbiamo bisogno”.

“La nostra Madonna del Conforto veglia veramente sulla città di Arezzo e su tutta la nostra diocesi – ha detto a margine delle celebrazioni il vescovo Andrea Migliavacca -. La partecipazione dei fedeli alla festa è il segno che la gente lo sa e si accorge dello sguardo di protezione di Maria, alla quale oggi ci affidiamo nuovamente. Non possiamo misurare la fede e la devozione delle persone, ma certamente colgo e sento, anche nel dialogo con la gente, che l’andare a pregare la Madonna del Conforto non è solo un atto devozionale, ma un andare con il cuore, verità, autenticità e desiderio di affidamento. Sono ammirato e grato al Signore per la preghiera che la nostra gente vive in questa giornata”.

Una grande festa della fede resa possibile grazie al prezioso servizio di centinaia di volontari dell’associazionismo che a vario titolo hanno reso possibile l’apertura della Cattedrale, il decoro, la sicurezza e aiutato i pellegrini a vivere in un clima di raccoglimento i numerosi momenti di preghiera e le liturgie e che ha visto uno straordinario impegno dell’emittente comunitaria della diocesi Tsd, culminato in circa sei ore di diretta dedicate alle principali celebrazioni.


Il ringraziamento della Diocesi

Patrizio Bertelli ha donato un milione di euro per il restauro della Pieve di Arezzo

Aperto un c/c dedicato alle donazioni per finanziare i tanti interventi necessari

La diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro esprime la propria profonda gratitudine nei confronti di Patrizio Bertelli, Presidente del Gruppo Prada, per la generosa donazione che ha destinato alla Pieve di Santa Maria Assunta in Arezzo, uno dei gioielli d’arte e della fede più preziosi per la Chiesa diocesana e la comunità di Arezzo. Si tratta di un milione di euro che verranno utilizzati per gli importanti e improrogabili lavori di restauro e manutenzione di un edificio tanto bello, quanto fragile, a cui tutti gli aretini sono profondamente legati.

“Sono molto contento – dice il vescovo diocesano mons. Andrea Migliavacca – e ringrazio Patrizio Bertelli per l’importante donazione che ha dato alla diocesi per intraprendere questi necessari interventi di restauro della bellissima Pieve. È un contributo che incoraggia ad avviare al più presto i lavori e incoraggia anche altri soggetti della città, per quanto loro possibile, a fare la propria parte per portare a compimento l’intervento complessivo di recupero di quest’opera così importante per la cittadinanza e la comunità ecclesiale. Il mio ringraziamento va anche all’avvocato Giovanni Gatteschi, al ministro Sangiuliano per il suo interessamento personale e va naturalmente alla presenza, collaborazione e intraprendenza della Soprintendenza, per la sua fattiva collaborazione. Insieme a essa, grazie a un tavolo di lavoro comune, intraprenderemo i lavori necessari per mettere a frutto questo prezioso contributo”.

La Pieve di Santa Maria Assunta, è uno dei simboli di Arezzo. La chiesa battesimale urbana sorse tra il V e il VI secolo, a cui ne seguì uno più grande intorno al IX secolo. A metà del XII secolo anche la Pieve altomedievale venne demolita e ne fu eretta una nuova in forme romaniche. La caratteristica torre campanaria, detta “delle cento buche”, venne conclusa intorno al 1330. Esternamente oggi la Pieve si presenta con la sua magnifica facciata romanica, suddivisa in un ordine inferiore di cinque arcate cieche su colonne di granito, al quale si sovrappone il loggiato superiore a tre ordini con colonnette tutte diverse tra loro.

Negli anni ’70 del secolo scorso la Pieve è stata oggetto di un importante restauro a cura della competente Soprintendenza, con il quale si è cercato, per quanto possibile, di arrestare il fenomeno di degrado sulle murature esterne e in particolare sugli elementi lapidei. Un degrado manifestatosi in maniera inequivocabile lo scorso 11 giugno 2023 che ha visto il crollo di porzione di una colonna dalla facciata principale. Già dal lunedì seguente, grazie al tempestivo intervento della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena Grosseto e Arezzo ci si era attivati per condividere e individuare le ulteriori risorse necessarie per un così delicato restauro.

“La necessità di procedere celermente con importanti interventi conservativi sullo straordinario monumento della Pieve di Santa Maria ha favorito l’attivazione di fondamentali sinergie tra la Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, il Ministero della Cultura e un imprenditore privato – spiega il Soprintendente, architetto Gabriele Nannetti -. Il primo segnale concreto di operatività è arrivato negli anni scorsi proprio dallo Stato, con le risorse messe a disposizione del Segretariato Regionale MiC per la Toscana e della Soprintendenza, mediante un finanziamento di un milione e centomila euro, finalizzato alla verifica di vulnerabilità, riduzione del rischio sismico e restauro. Proprio in queste ultime settimane si sta procedendo alla verifica e validazione del progetto esecutivo redatto per la parte architettonica dai funzionari architetti della stessa Soprintendenza e per quella strutturale dallo studio dell’ing. Cangi di Città di Castello, a seguito di procedura di affidamento di evidenza pubblica.

Da sottolineare come la fase progettuale sia stata preceduta da un esaustivo approfondimento del quadro conoscitivo dell’intera antica fabbrica, mediante attività diagnostiche che hanno evidenziato notevoli criticità sia di carattere strutturale che architettonico. Infatti, con le risorse ministeriali si riuscirà ad affrontare in maniera efficacie solo una parte delle problematiche, come quelle prioritarie riconducibili al rilevante rischio statico e sismico presente sul campanile.

Nei prossimi mesi si procederà allo svolgimento della gara per l’affidamento dell’appalto e alla successiva apertura del cantiere entro l’estate.

Si ricorda, inoltre, come una parte delle menzionate risorse del Ministero della Cultura, con procedura di somma urgenza del giugno 2023, anche a seguito del crollo di un colonnino in pietra, siano già state destinate alla messa in sicurezza della facciata principale, attraverso opere provvisionali poste lungo Corso Italia e consolidamenti localizzati, che hanno acconsentito di perseguire anche congrue misure di protezione della pubblica incolumità.

In questo clima di forti preoccupazioni, ma anche di grande impegno congiunto tra istituzioni ecclesiastiche e pubbliche, la generosità del dottor Patrizio Bertelli e del Gruppo Prada rappresenta un momento di altissimo profilo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale della Nazione.

Come Soprintendenza ci impegneremo a richiedere ulteriori finanziamenti nelle prossime programmazioni dei lavori pubblici che afferiscono al nostro Ministero, ma in questo momento dobbiamo davvero pronunciare un enorme grazie a Patrizio Bertelli e al Gruppo Prada.

Sono sicuro che insieme al Vescovo Monsignor Andrea Migliavacca e ai nostri rispettivi funzionari e collaboratori riusciremo a portare avanti con responsabilità, professionalità, determinazione e sacrificio questa sfida impegnativa, con l’obiettivo impegnare al meglio le risorse disponibili e di trasmettere alle generazioni future i valori religiosi e culturali della Pieve di Santa Maria”.

“La recente caduta di una colonna dalla facciata, che poteva anche trasformarsi in tragedia, ha mostrato a tutti lo stato di degrado della facciata e quanto siano urgenti interventi di consolidamento – commenta mons. Alvaro Bardelli, parroco della Pieve -. Così si è destato l’interessamento della città verso questo monumento ed è emerso che gli interventi riguardanti la facciata e tutte le colonne dell’abside richiedono circa tre milioni di euro. Tutti fondi da aggiungere a quanto necessario per il consolidamento del campanile e della struttura della chiesa più in generale. La famiglia Bertelli ha da sempre legami con la Pieve, un tempo ne era anche parrocchiana. Anche da parte mia vanno i più sentiti ringraziamenti per questa donazione così importante, sia per l’importo che per il forte valore simbolico. Si tratta di un gesto che mostra che ciascuno, compatibilmente con le proprie possibilità, può fare molto. È una vera e propria iniezione di fiducia al complesso e oneroso percorso di riqualificazione della Pieve. Facciamo appello alla generosità degli aretini perché mossi dal buon esempio, facciano il possibile per raccogliere i fondi necessari per iniziare al più presto i lavori. Inoltre, per garantire la massima trasparenza, d’accordo con la Soprintendenza, è stato aperto un apposito conto corrente presso Crédite Agricole intestato alla parrocchia di S. Maria della Pieve sul quale è possibile fare donazioni e il cui iban è IT80S0623014101000030458848. Nel ringraziare tutti coloro che faranno la propria parte, l’invito è anche a diffidare di coloro che eventualmente si presentassero per la raccolta di fondi senza essere stati autorizzati dalla parrocchia. Gli unici referenti ufficiali per chi volesse dare un contributo sono Romolo Bianchini e Alberto Papini. Infine, il mio ringraziamento va anche a tutti coloro che, in passato, in particolare attraverso il Rotary, hanno contribuito alla riqualificazione della Pieve, all’avvocato Gatteschi e al ministro Sangiuliano, informato tempestivamente della situazione della Pieve dalla senatrice Petrucci, che il giorno del crollo della colonna si trovava ad Arezzo”.

La “Quaresima di Carità” destinata al dormitorio Caritas e al progetto “Reti doposcuola giovani”

Quaresima, un tempo per essere testimoni di vita, pace e riconciliazione

Il 18 febbraio colletta nazionale a sostegno della Terra Santa

Il 14 febbraio, con le liturgie del Mercoledì delle Ceneri, s’avvia il tempo della Quaresima, l’itinerario penitenziale e spirituale che prepara e accompagna verso le celebrazioni pasquali, culmine e centro dell’anno liturgico, nelle quali la Chiesa contempla il mistero della passione, morte e risurrezione di Cristo.

L’inizio della Quaresima coincide, quest’anno, con la vigilia della festa della Madonna del Conforto, e darà perciò un tono particolare alla conclusione della novena in preparazione alla grande festa mariana che si sta svolgendo in questi giorni.

In Cattedrale, ad Arezzo, la celebrazione delle ceneri sarà presieduta dal vescovo monsignor Andrea Migliavacca alle ore 18, preceduta alle ore 17 da una liturgia penitenziale.

Il vescovo Andrea guiderà la comunità diocesana lungo l’itinerario quaresimale e sarà presente, settimana dopo settimana, in ciascuna delle sette zone pastorali della diocesi per le tradizionali Stazioni Quaresimali, le quali sono fissate ogni venerdì alle 20.30 e prevedono, dapprima, una liturgia penitenziale con le confessioni individuali e, poi, la celebrazione eucaristica.

Questo il programma delle Stazioni Quaresimali: venerdì 16 febbraio, Valtiberina, Concattedrale di Sansepolcro; venerdì 23 febbraio, Senese, parrocchia di Castelnuovo Berardenga; venerdì 1° marzo, Cortona-Castiglion Fiorentino, Collegiata di Castiglioni; venerdì 8 marzo, Casentino, parrocchia di Subbiano; venerdì 15 marzo, Valdarno, parrocchia di Santa Maria Nuova a Terranuova Bracciolini; venerdì 22 marzo, Valdichiana, parrocchia di Lucignano. L’emittente comunitaria della diocesi Tsd trasmetterà in diretta le Stazioni Quaresimali nel canale 85 (visibile in tutta la Toscana) e in streaming all’indirizzo www.tsdtv.it/live.

“La Quaresima quest’anno è il dono che nel cammino dell’anno liturgico il Signore ancora ci fa – dice il vescovo Andrea Migliavacca -. È spazio e tempo per la conversione, quel cambiamento che lascia sempre più entrare lo sguardo di Dio nella nostra vita, su di noi e sulle vicende umane. Per noi quest’anno la Quaresima è ulteriormente arricchita dal richiamo all’esperienza delle stimmate di san Francesco di cui celebriamo gli 800 anni e che sono segno della forza dell’amore e della misericordia di Dio che segna la vita. La Quaresima che viviamo è anche occasione per rinnovare l’esperienza della preghiera e dell’ascolto a cui stiamo dedicando questo anno pastorale, con l’impulso del Papa a vivere l’anno della preghiera in vista del Giubileo del 2025. Il cammino verso la Pasqua che è annuncio del Risorto, della vita e della pace, ci impegni a rinnovarci nella testimonianza della pace, chiedendola con forza a ogni Istituzione che può contribuire a essa e facendoci noi costruttori di pace”.

La Quaresima è tempo di carità, come si è ricordato: pertanto, anche la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro aderisce alla colletta nazionale indetta dalla Presidenza della Conferenza episcopale italiana per domenica 18 febbraio 2024 a sostegno degli interventi umanitari e per progetti di pace e riconciliazione in Terra Santa. Si tratta di un segno concreto di solidarietà e partecipazione di tutti i credenti ai bisogni, materiali e spirituali, delle popolazioni colpite. Le offerte raccolte, che saranno inviate a Caritas Italiana, renderanno possibile la progettazione unitaria degli interventi e favoriranno il coordinamento anche con la rete delle Caritas internazionali che stanno intervenendo nei territori colpiti dal conflitto, con l’obiettivo di garantire sostegno a tutte le iniziative della Chiesa locale.

Inoltre, a livello locale, la colletta della “Quaresima di Carità” promossa tradizionalmente dalla diocesi e che accompagnerà l’intero tempo quaresimale sarà indirizzata quest’anno al sostegno del dormitorio della Caritas e del progetto “Reti doposcuola giovani”. Per contribuire con un gesto d’amore all’opera quaresimale della nostra Chiesa diocesana è possibile fare un versamento sul conto corrente IT15P0538714102000042123056 intestato a Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, indicando nella causale “Quaresima di carità 2024”; alla “Quaresima di Carità” saranno inoltre devolute le offerte che saranno raccolte durante le liturgie domenicali di domenica 25 febbraio nelle chiese della diocesi.

L’Ufficio liturgico diocesano ha elaborato un apposito sussidio per la Quaresima: un agile strumento pensato per aiutare i singoli e le comunità nel percorso spirituale che accompagna verso la Pasqua, disponibile per il download nel sito www.diocesi.arezzo.it.

STAZIONI QUARESIMALI 

QUARESIMA DI CARITÀ

COLLETTA PER LA TERRA SANTA

Si comunica che la Presidenza della CEI, accogliendo la proposta di Caritas Italiana, come da lettera allegata, ha deciso di indire il 18 febbraio 2024 (I Domenica di Quaresima), una colletta nazionale a sostegno degli interventi umanitari e per i progetti di pace e riconciliazione in Terra Santa.
Per i versamenti utilizzare il seguente IBAN: IT15P0538714102000042123056      intestato a Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro

Si chiede ai parroci di identificare bene nella causale la parrocchia che versa e il nome della raccolta distinguendola da quella della Quaresima di carità (es: Parrocchia di Levane, Colletta del 18.1.2024).


I luoghi della Madonna del Conforto in Arezzo

PER LE PASSEGGIATE CULTURALI DEL C.S.I.

Domenica 11 febbraio dalle ore 16:00

 C.S.I. Arezzo, Associazione Cammino della Traslazione Asciano-Vertighe e con il patrocinio della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro

Presentano:

PASSEGGIATA E VISITA DEDICATA A

“I LUOGHI DELLA MADONNA DEL CONFORTO IN AREZZO”

 AREZZO – Domenica 11 febbraio dalle ore 16:00, il Centro Sportivo Italiano – Comitato di Arezzo organizza la passeggiata culturale e visita dedicata a “I luoghi della Madonna del Conforto in Arezzo”.

Il percorso, appositamente studiato da Nicola Meacci, referente dei cammini per il comitato aretino, vede la partenza da San Domenico, passando lungo le antiche mura urbane ed entrando da Porta San Clemente, dove si arriverà in Via Vecchia alla Cappellina della Grancia camaldolese, normalmente non aperta al pubblico, dove avvenne il miracolo il 15 febbraio 1796. Qui la custode, signora Giuseppina, ci racconterà la storia dell’evento. Verranno percorsi i borghi del centro storico di Arezzo, per arrivare al Duomo e fino alla suggestiva Cappella della Madonna del Conforto.

Il gruppo parteciperà alle celebrazioni religiose con il Vescovo Monsignor Andrea Migliavacca, concelebrante Don Alvaro Bardelli parroco del Duomo, in occasione della novena animata dalle Parrocchie e dalle Compagnie religiose della Valdichiana.

Il pomeriggio si concluderà con un momento conviviale a Casa Thevenin in Via Sasso Verde.

PROGRAMMA COMPLETO:

Ore 16:00 –   ritrovo presso il San Domenico Village, presentazione evento a cura di Nicola Meacci responsabile C.S.I. Arezzo Cammini e Promozione del Territorio

Ore 16:20 –   partenza passeggiata

Ore 16:40 –   visita alla Cappellina del miracolo in Via Vecchia

Ore 17:45 –   arrivo alla Cappella della Madonna del Conforto nel Duomo di Arezzo

Ore 18:00 – Celebrazioni religiose animate dalle parrocchie della Valdichiana

Ore 19:30 – Apericena a Casa Thevenin (facoltativo, 10 euro)

 

Centro Sportivo Italiano – Comitato di Arezzo

Ufficio Stampa – Riccardo Buffetti – 345 8098525 – comunicazione.csiarezzo@gmail.com

Piazza San Michele, 11 ArezzoCF 92077930516 P.IVA 02426530511